11.23.2017

TESORI DEI MOGHUL E DEI MARHAJA - LA COLLEZIONE AL THANI - Palazzo Ducale Venezia - 9 Settembre 2017/3 Gennaio 2018






TESORI DEI MOGHUL E DEI MARHAJA






" LEO " Tavolo - Bronzo a cera persa - Cristallo     
©Copyright - Al Rights Reserved













10.05.2017

MY WEBSITE


MY WEB SITE IS:   www.francocorrocher.com





Franco  Corrocher artwork

5.24.2017

Ritratti di donne - A cura di Maria Luisa Trevisan - 28 maggio - 12 novembre - Mirano ( Ve ) Venice - Italy -) - PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42



Ritratti di donne
A cura di Maria Luisa Trevisan
28 maggio - 12 novembre 
Mirano (VE): PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42
Venezia: Art Factory, Fondamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324

28 maggio – 16 luglio e 13 settembre - 12 novembre 2017
Mirano (VE): PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42
Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione

31 maggio – 15 luglio e 13 settembre - 15 ottobre 2017
Venezia: Art Factory, Fondamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324
Da mercoledì a venerdì 16.00-19.00. Sabato 10-13

Aldo Pallaro - Angela Pampolini - Antonio Giancaterino - Arianna Cola - Arturo Martini - Barbara Nahmad - Barbara Pelizzon - Bobo Ivancich - Bruno Lucchi - Carla Viparelli - Cesare Vignato – Enas Elkorazy - Franco Corrocher - Hertha Miessner - Ida Harm - Ion Koman - Jiri Kolar - Leda Guerra - Luigi Gattinara - Maria Chiara Gatti - Maria Pia Fanna Roncoroni - Mario De Leo - Matthias Brandes - Pain Azyme - Paola Volpato - Paolo Della Corte - Paolo Loschi - Roberto Fontanella - Rolando Estévez Jordán - Santina Ricupero - Silvano Biasi - Sirio Luginbühl - Stefania Fabrizi - Tobia Ravà - Tony Lucarda - Toni Zarpellon - Zdravko Milić

La ricerca delle opere sul tema del ritratto femminile è stata un’appassionante ricognizione di immagini, storie e ricordi che potrà avere futuri sviluppi ed ha dimostrato che il ritratto è ancora un genere molto praticato dagli artisti e non necessariamente finalizzato alla rappresentazione di una persona fisica, ma rappresentativo dell’essere umano in senso ampio e universale. Spesso l’artista si cimenta nel ritratto per indagare attraverso il volto di una persona vicina le pieghe dell’animo umano e la propria interiorità.
La mostra è un omaggio alla femminilità a tutto tondo con ritratti sia di coloro che hanno dato un grande contributo alla storia dell'umanità, ma anche di donne che sono state importanti per la crescita personale, educativa, civile, professionale. Vi sono in mostra opere di donne note e comuni, prese dalla realtà o dalla letteratura, dal mito, dalla storia, dall’arte: da Eva, Giuditta, Nefertiti a Cleopatra, Ipazia, Giovanna D’Arco, da una copia romana della Vestale del Louvre al libro d’artista su Frida Kahlo e lavori su Artemisia Gentileschi, Virginia Woolf, Anna Arendt, Peggy Guggenheim, Louise Bourgeois, Doris Lessing (premio nobel letteratura), Fernanda Pivano, Giosetta Fioroni, Sara Campesan, Antonia Arslan. La mostra è anche una curiosa galleria di ritratti e di figure femminili, certo non esaustiva, ma significativa, di donne che hanno segnato un’epoca e fatto la storia. 
Si passa dalle eroine bibliche, regine, principesse, attrici alle donne della propria cerchia famigliare e affettiva, del proprio ambito sociale, lavorativo e professionale, alla sofferenza delle donne migranti e rappresentative di altre culture, ma anche autoritratti, ritratti interiori e rivisitazioni di ritratti dei grandi maestri, volti e corpi universali per affrontare un discorso sul femminile a tutto campo, anche attraverso la mitologia, e parlare alle donne e agli uomini delle donne, dei loro sentimenti, stati d’animo, emozioni, sessualità, problemi interculturali ed intergenerazionali, emancipazione, discriminazioni con opere di pittura, fotografia, scultura, installazioni ambientali e video. 
Nell’ambito della mostra sono organizzati vari incontri conferenze, presentazioni di libri, serate musicali e di poesia, parteciperanno fra gli altri Antonia Arslan, Gabriele Poli e Alessandro Marzo Magno.
La mostra avrà una sezione anche a Venezia, in concomitanza con la Biennale Arti Visive presso Art Factory alle Fondamenta dell’Arzere, ma la parte più cospicua dell’esposizione e gli incontri culturali, serate musicali, conferenze, presentazioni di libri saranno organizzate in terraferma, a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, costituito dalla barchessa e parte del parco storico della Villa Donà dalle Rose di Mirano (VE), che ai primi dell’Ottocento fu proprietà del banchiere veneziano Giorgio Daniele Heinzelmann, il quale a Mirano soggiornava insieme al figlio e alla nuora Paolina Edvige Blondel, sorella di Enrichetta, moglie di Manzoni. Ed ecco che risulta ancora più stimolante per chi sperimenta questo percorso pensare che anche questi ultimi - soggiornando qui - abbiano passeggiato per questi vialetti e magari immaginare che lo scrittore abbia tratto ispirazione anche da questi luoghi.
In questo luogo ameno, a cui nel 2005 abbiamo dato il nome PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, abbiamo iniziato a realizzare mostre d’arte contemporanea a tema ed iniziative culturali.www.artepardes.org
PaRDeS significa “frutteto” o “giardino”, deriva dalla parola ebraica e farsi (antica lingua persiana) che dà origine al termine “paradiso”. PaRDeS organizza mostre ed eventi, legati all'ambiente, alla natura e al territorio, spaziando dall'ambito umanistico a quello scientifico con l'obiettivo di riqualificare la società attraverso l’arte e ristabilire un rapporto armonico con l’ambiente. Chi condivide questi ideali di armonia universale può contribuire con la sua voce a dare corpo ad un concerto che diventi sinfonia. Attorno a queste idee si sono raggruppati artisti, critici, curatori, operatori e quanti si prodigano per la diffusione di valori artistici e culturali. Tra gli scopi di PaRDeS vi è la promozione del “diritto alla cultura” dei giovani in ogni sua manifestazione; favorire il dialogo tra le generazioni e gli scambi culturali tra artisti di culture diverse e tra operatori del settore ed altri ambiti culturali, affinché avvenga la trasmissione di esperienze, conoscenze e valori; l’operare nel campo dei linguaggi artistici nelle varie forme, anche innovative, attraverso le quali questi si manifestano; stabilire contatti, collaborazioni, con l’ambito, scientifico, matematico e tecnologico al fine di realizzare progetti, laboratori e iniziative in comune; collegare l’arte contemporanea al territorio, all’ambiente, agli spazi verdi attraverso mostre con installazioni ambientali al fine di valorizzare la natura e infondere nel fruitore una sensibilità ecologica. PaRDeS si ripropone di riqualificare la società attraverso l’arte e un rapporto armonico con l’ambiente.
Calendario eventi
Domenica 28 maggio ore 16.30 inaugurazione mostra “Ritratti di donne” a PaRDeS –Via Miranese 42 Mirano
Mercoledì 31 maggio ore 18 inaugurazione mostra “Ritratti di donne” presso l’Art Factory di Tobia Ravà a Venezia, Fondamenta dell’Arzere Dorsoduro 2324
Martedì 13 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano: “Ritratto di donna” tra musica e poesia con Valeria Causin, soprano, Debora Massaria, pianoforte, Giovanni Da Lio, poeta.
Mercoledì 21 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano “Ritratti di donne che hanno segnato un’epoca nel nostro territorio” conversazione con Maria Luisa Trevisan e Tobia Ravà promossa dal Soroptimist International Club Miranese – Riviera del Brenta. 
Giovedì 22 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano: Antonia Arslan “Lettere ad una ragazza turca”. Presentazione del libro alla presenza dell’autrice con Anna Maria Corradini e Flavia Randi.
Giovedì 29 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano: “Donne in rilievo” incontro con Alessandro Marzo Magno autore di “Serenissime. Le donne illustri di Venezia dal medioevo ad oggi”, “Con stile. Come l’Italia ha vestito (e svestito) il mondo” e “Missione grande bellezza” sulle donne e gli uomini che hanno salvato i capolavori italiani dalle sottrazioni di Napoleone ed Hitler.
Mercoledì 5 luglio alle 21 a PaRDeS – Mirano: Incontro con lo scrittore Gabriele Poli autore de “Il tesoro di Tupac Amaru” e de “Il giovane inca”.
Giovedì 13 luglio ore 21 a PaRDeS – Mirano: “Intanto” di Davide Antonio Pio, serata musicale. Presentazione del cd. Cover by Tobia Ravà.
Mercoledì 13 settembre ore 18 Daniela Abravanel “Donne e redenzione nella tradizione ebraica”. Inoltre verrà presentato il suo nuovo libro “Gli animali nella kabbalah”, illustrato dalle opere di Tobia Ravà.
Domenica 24 settembre ore 17 a PaRDeS – Mirano: Guido e Paola Cingano Ensamble Classic Sound. Gruppo vocale e strumentale diretto dal maestro Guido Cingano.
Domenica 15 ottobre ore 18 a PaRDeS – Mirano: “La mauvaise femme”, testi e regia a cura di Carla Stella. Gruppo di lettura Punto pieno: Pietro Campagnaro, Gianna Casadei, Giovanna Magni, Monica Sichel, Donatella Somalvico, Daniela Tona Ornella Visconti.
Domenica 29 ottobre ore 18 “Etty Hillesum, una donna vitale” da un'idea di Beppe Bovo.
Domenica 12 novembre ore 17 a PaRDeS – Mirano: Maratona poetica guidata da Alessandro Cabianca, con lettura di poesie di autori vari sul tema della donna, e finissage della mostra “Ritratti di donne”.
Patrocini: Comune di Mirano - Cultura e Commissione Pari Opportunità, Mirano Terra dei Tiepolo, Fai Delegazione di Venezia, Soroptimist International Club Miranese – Riviera del Brenta.
Ideazione, cura della mostra e della pubblicazione: Maria Luisa Trevisan 
Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano
Allestimenti Tobia Ravà in collaborazione con Marta Compagnini, Elisa Bologna, Elena Volpato
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891; 
artepardes@gmail.com; www.artepardes.org; (anche su Facebook, Google plus e Twitter).



Autore : Franco Corrocher
Titolo :  Omage to Peggy Guggenheim and Christine Macel
Technique : Oil on canvas
Anno 2017

Etichette:

5.23.2017

57. Esposizione Internazionale d’Arte VIVA ARTE VIVA 13 maggio > 26 novembre 2017 - Venezia - Italy

È aperta al pubblico da sabato 13 maggio a domenica 26 novembre 2017, ai Giardini e all’Arsenale, la 57. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo VIVA ARTE VIVA, curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Lavernice si è svolta nei giorni 10, 11 e 12 maggio, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione sabato 13 maggio 2017.

VIVA ARTE VIVA si sviluppa intorno a nove capitoli o famiglie di artisti, con due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall'Arsenale fino al Giardino delle Vergini. 120 sono gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi, 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore.

La Mostra è affiancata da 85 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale ( Arsenale ) e nel centro storico di Venezia. Sono 3 i paesi presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria.
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, è curato quest’anno da Cecilia Alemani.
Anche per questa edizione sono inclusi selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiscono le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 57. Esposizione.
 
http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/57/index.html


FONTE : http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/index.html




Autore : Franco Corrocher
Titolo :  Omage to Peggy Guggenheim and Christine Macel
Technique : Oil on canvas
Anno 2017

2.22.2017

Mostra ‘Bellini e i belliniani’ a Conegliano – dal 25 febbraio al 18 giugno 2017


Dopo Un Cinquecento Inquieto nel 2014, seguito dal Carpaccio, Vittore e Benedetto nel 2015 e, nel 2016 da I Vivarini, la nuova grande esposizione a Conegliano.
La mostra, proseguendo le esplorazioni sulle trasformazioni dei linguaggi della pittura veneziana e veneta negli anni magici tra Quattro e Cinquecento, approda alla figura imprescindibile di Giovanni Bellini, scelta tanto più opportuna nel quinto centenario della morte del maestro.
Chi sono, quindi, i giovani artisti e collaboratori del grande Giambellino? Come si formarono, quale posto avevano nella produzione dell’atelier, della bottega, come si diceva allora? Che cosa trassero e che cosa a loro volta tramandarono dalla frequentazione e dalla stessa collaborazione con un artista-intellettuale tanto sublime per pensiero e per invenzione, per tecnica e non meno che per precisione formale?
La mostra prende le mosse proprio da queste domande e trova nella raffinata collezione dell’antica e prestigiosa Accademia dei Concordi di Rovigo lo spunto per tracciare una sorta di mappa (ipotetica e virtuale, ma supportata da una eletta serie di dipinti) del milieu belliniano o, almeno, di una parte significativa e originale di tale universo d’uomini e di capolavori.
Bellini ha lasciato indubbiamente il segno inconfondibile del suo passaggio, ha creato punti di riferimento che hanno fatto scuola per un consistente numero di pittori, stilemi di cui possiamo riconoscere gli elementi costitutivi: semplici contorni di un volto, la postura e la struttura delle mani femminili, i differenti atteggiamenti del Bambinello; ma anche straordinari paesaggi incantati, spalle di colline scoscese e alberate, città murate e fortificazioni, il profilo lontano di catene alpine. C’è tuttavia qualche cosa che è più difficile descrivere e definire del mondo belliniano: quell’estasi muta e pensosa, quell’essere amorevolmente assorti in insondabili pensieri virtuosi, quella mitezza e quasi pudore degli sguardi che è un’attitudine che parte dal Maestro e viene gelosamente conservata e tramandata dai seguaci. Quindi la ‘svolta’ atmosferica e tonale della sua pittura, nello sfumato in cui svanisce la percezione dei contorni e dei profili, dove i protagonisti sono avvolti e immersi in una luce dorata che nessuno però saprà più eguagliare.
Dai due celebri capolavori di Bellini in mostra – la Madonna col Bambin Gesù di esemplare semplicità e perfezione e il Cristo portacroce, così permeato di quel soffuso tonalismo magico e dorato che lo colloca tra le opere-manifesto della stagione matura intensa e filosofica della sua parabola artistica il percorso espositivo propone importanti confronti, contaminazioni, suggestioni con opere di altri artisti, da Palma il Vecchio a Dosso Dossi fino a Tiziano e Tintoretto, o, addirittura, a maestri tedeschi e fiamminghi (come Mabuse e Mostaert) per sottolineare la centralità di Giovanni Bellini rispetto a uno scenario non solo veneziano e veneto (come ben aveva capito nei suoi passaggi veneziani Albrecht Dürer).

L’esposizione si sviluppa secondo una sequenza tematica che si dispiegherà nel percorso delle sale di Palazzo Sarcinelli: 1.L’alba del Rinascimento; 2.Madonne con il Bambino; 3.Sacre meditazioni e santi attorno al trono; 4.Cristo Passo e Salvatore;  5.Metamorfosi;  6.Trame di sguardi.
In tale trama narrativa ed espositiva si vengono a collocare nomi e personalità molto diverse, tutte accumunate da una più o meno intensa frequentazione di Giovanni Bellini e del suo atelier: assistenti che hanno lavorato al suo fianco nelle grandi imprese decorative di Palazzo Ducale o nelle sale delle Scuole di San Marco e di San Giovanni Evangelista; aiuti che hanno replicato le più fortunate tavole destinate alla devozione privata; artisti partiti da cartoni della bottega, che hanno poi continuato la loro ricerca in autonomia di ispirazione e di linguaggio, dichiarando però il loro legame profondo e irrinunciabile con la pittura del maestro.
Marco Bello, Andrea Previtali, i Santacroce, Luca Antonio Busati, Pasqualino Veneto, Jacopo da Valenza, Nicolò RondinelliNon più fantasmi: nella mostra prendono corpo e fisionomia nelle loro Madonnine, nelle loro Conversazioni, nei paesaggi di una idealizzata pedemontana, nella ragnatela di sguardi inquieti e nostalgici. Talvolta permeati di una ingenua naïveté, tal altra attenti a recuperare tradizioni e caratteri derivati dal genius loci di periferie fiere e felici.
Alcuni di questi maestri hanno segnato anche il territorio coneglianese, tanto che, una volta ancora, sarà possibile costruire una sorta di mappa-itinerario del loro passaggio tra Conegliano e Asolo, tra Serravalle e la trevigiana, riprendendo una proposta che ha trovato nelle due mostre precedenti di questo ciclo un ampio consenso e un sincero apprezzamento dei visitatori: completare l’itinerario compiuto dentro le sale espositive con una fitta rete di affascinanti “scopertedi capolavori sparsi sul territorio, per conoscere lo straordinario museo diffuso che caratterizza il nostro Paese.
La mostra è, dunque, un’occasione per interrogarsi sull’eredità belliniana, ricostruendo con originalità una rete di rapporti e connessioni, mettendo in luce il raffronto possibile tra storie e opere, protagonisti e comprimari su palcoscenici diversi e alternativi e tuttavia legati da analogie e contiguità logiche e strutturali.
La mostra, promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, e’ a cura di Giandomenico Romanelli e sara’ accompagnata da un catalogo edito da Marsilio Editori.
Immagine in apertura: Marco Bello (Venezia, 1470 circa- 1523) ”Circoncisione”. Tempera su tavola, cm. 60,5×85 – Rovigo, Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi



Giovanni Bellini – Madonna col Bambino benedicente (1510) Dipinto a olio su tavola (85×118 cm) conservato nella Pinacoteca di Brera di Milano

Giovanni Bellini
Giovanni Bellini (Venezia, 1433 circa – Venezia, 26 novembre 1516): pittore italiano cittadino della Repubblica di Venezia tra i più celebri del Rinascimento, noto anche con il nome Giambellino. Lavorò ininterrottamente per ben sessant’anni, sempre ai massimi livelli, traghettando la pittura veneziana, che in lui ebbe un fondamentale punto di riferimento, attraverso le esperienze più diverse, dalla tradizione bizantina ai modi padovani filtrati da Andrea Mantegna, dalle lezioni di Piero della Francesca, Antonello da Messina e Albrecht Dürer, fino al tonalismo di Giorgione. Nelle sue opere Bellini seppe accogliere tutti questi stimoli rinnovandosi continuamente, ma senza tradire mai il legame con la propria tradizione, valorizzandolo anzi e facendone un punto di forza.
Tratto da www.marcadoc.it

 Franco Corrocher 's artwork
Title : Game
Oil on wood
Copyright - Al Rights Reserved https://m.facebook.com/franco.corrocher

11.01.2016

Mostra “Le storie dell’Impressionismo” - I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin Treviso,Italy Museo di Santa Caterina dal 29 ottobre 2016 al 17 Aprile 2017


Marco Goldin, per ricordare i vent’anni dalla fondazione di Linea d’ombra, propone la mostra ‘Le storie dell’Impressionismo’ annunciando una serie di prestiti stellari dai musei americani, ben sei dall’Art Institute di Chicago, da tre anni votato miglior museo al mondo.
Le Storie dell’impressionismo raccontate in 120 opere: dipinti, fotografie e incisioni a colori su legno e 6 capitoli, con un forte intento di natura didattica.
Le 6 sezioni dell’esposizione che si terra’ al Museo di Santa Caterina a Treviso dal 29 ottobre 2016 al 17 Aprile 2017 consentiranno al visitatore di percorrere un cammino tra capolavori che hanno segnato una delle maggiori rivoluzioni nella storia dell’arte di tutti i tempi:  Lo sguardo e il silenzio, ovvero il ritratto da Ingres e Delacroix a Degas e Gauguin; le figure en plein air, da  Millet  a  Renoir;  la posa delle cose, ovvero le nature morte da Manet a Cezanne; il nuovo desiderio di natura, cioè il paesaggio da Corot a Van Gogh; la crisi, l’evoluzione di Monet che rinnega le sue stesse teorie e in studio rarefà, evocando il futuro  astrattismo; e infine, i germi del mondo nuovo, cioè gli anni  estremi di Cezanne, che quasi anticipa Picasso e le avanguardie.

Mostra “Le storie dell’Impressionismo”
dal 29 ottobre 2016 al 17 Aprile 2017
Museo di Santa Caterina – Treviso, Piazzetta Mario Botter, 1
da Marcadoc http://www.marcadoc.com/mostra-le-storie-dell-impressionismo-a-treviso-dal-29-ottobre-2016-al-17-aprile-2017/

FRANCO CORROCHER ARTIST 
OPERA - ARTWORK -  TITOLO : NEW RENAISSANCE - NUOVO RINASCIMENTO
TECNICA : OIL ON WOOD

Etichette: , , ,

5.20.2016

L'ARTISTA FRANCO CORROCHER E' PRESENTE ALL'ESPOSIZIONE" SQUARCI NELLE TENEBRE " MIRANO - PARDES (VE) ITALY - DOMENICA 22 MAGGIO 2016 ,ORE 17 - VIA MIRANESE 42



L'artista Franco Corrocher partecipa all'Esposizione "Squarci nelle tenebre " che si terrà al Pardes a Mirano  via Miranese 42,( Venezia ) Italy ,Domenica 22 Maggio 2016 ,ore 17 innaugurazione

2.20.2016

Mostra -I Vivarini – Lo splendore della pittura tra Gotico e Rinascimento’ a Conegliano – Venice - Italy dal 20 febbraio al 5 giugno 2016

Via XX Settembre, 132

Dal 20 febbraio al 5 giugno 2016

Apertura
martedì, mercoledì e giovedì 9.00 - 18.00
venerdì 9.00 - 21.00
sabato e domenica 10.00 – 20.00
chiuso il lunedì

Informazioni

"" FUTURO ""

OPERA -ARTWORK DI FRANCO CORROCHER
TECNICA : AEROGRAFO SU ALLUMINIO
DIM.: 150 X 265 CM.
ANNO : 2008
COPYRIGHT-ALL RIGHTS - RESERVED

FRANCO CORROCHER  IS ON FACEBOOK :https://www.facebook.com/franco.corrocher

https://www.facebook.com/pages/Franco-Corrocher/149567781828658?fref=ts
















10.09.2015

"Martial Raysse", mostra monografica dedicata all'artista francese - Italy - Venezia - Palazzo Grassi - fino al 30 novembre -


PrefazioneMartial RaysseFuturologia, 2015-1958 / 1958-2015

“Contemporaneo è colui che tiene fisso lo sguardo nel suo tempo, per percepirne non le luci, ma il buio.” Giorgio Agamben

“Il ruolo sociale del pittore? Mostrare la bellezza del mondo per incitare gli uomini a proteggerlo, ed evitare che si dissolva.” Martial Raysse

“Si è detto, a proposito del mio cambio di rotta: ‘Martial torna alla pittura’. È falso. Ci arrivo appena. Di fronte c’è una pagina bianca, la situazione è esattamente la stessa che nel Medioevo. Non è cambiato nulla.” Martial Raysse

2015-1958 / 1958-20145: affrontare la storia a ritroso, non per riavvolgere il filo del tempo e tornare all’inizio, ma piuttosto per mettere a confronto epoche diverse: ecco l’intenzione della mostra che Palazzo Grassi-François Pinault Foundation dedica oggi a Martial Raysse.

L’obiettivo è quello di offrire allo stesso tempo alcune prospettive e una retrospettiva, avvicinandosi al lavoro di Martial Raysse non secondo una scansione cronologica, ma da un punto di vista contemporaneo – a partire cioè dalle sue opere più recenti. È nostra convinzione, in effetti, che i lavori a noi più vicini modifichino il modo in cui osserviamo i precedenti, assicurando una maggiore profondità dello sguardo e rilanciando la questione del ruolo della pittura e di quello dell’artista.
Come afferma acutamente Giorgio Agamben, “Appartiene veramente al suo tempo, è veramente contemporaneo colui che non coincide perfettamente con esso né si adegua alle sue pretese ed è perciò, in questo senso, inattuale; ma, proprio per questo, proprio attraverso questo scarto e questo anacronismo, egli è capace piú degli altri di percepire e afferrare il suo tempo”.

Martial Raysse fa parte di quel ristretto novero di artisti per i quali la vera posta in gioco è il confronto con la “grande” storia dell’arte, e questo fin dall’inizio del suo percorso. Tale confronto può avvenire attraverso la presa di distanza, lo humour o la riproduzione delle opere dei maestri, in virtù del principio enunciato da Eugenio Garin in base al quale “imitare […] è assumere coscienza di sé, […] ritrovare la propria natura”. È così che, nel corso di tutta la vita, Raysse compie il proprio apprendistato, rendendo visibili – sullo sfondo, per così dire – non soltanto la storia dell’arte e i capolavori del Rinascimento, ma anche la banalità del quotidiano, dall’estetica dei Monoprix al tedio delle piccole cose.

Diversamente dagli artisti rinascimentali, che dovevano sottostare ad alcuni vincoli – in particolare nel trattamento di soggetti religiosi o nei ritratti dei committenti – Martial Raysse si è speso, nel corso di una vita intera, per mantenere la propria indipendenza. Sorta di utopia umana, il suo modo di rappresentare la vita di ognuno lascia pensare che l’artista voglia ridarci speranza nella nostra condizione. Il suo amore per la rappresentazione delle donne va al di là dell’attrazione sessuale o della bellezza classica; Raysse è affascinato dalla Sconosciuta.
Nei suoi quadri storici è sempre presente una distanza critica rispetto a ciò che si può vedere o pensare. L’artista dà nuova vita a temi mitologici (pensiamo a L’Enfance de Bacchus o Le Jour des Roses sur le Toit) e per loro tramite parla del consumismo sfrenato, della distanza dalla politica (Poisson d’Avril e Ici Plage), o ancora della volontà di ridere assieme al proprio tempo (Le Carnaval à Périgueux).
Pittore, scultore, disegnatore, ma anche poeta e cineasta… Ognuno di questi termini – per forza di cose riduttivo – cerca invano di definire un artista molteplice e inclassificabile, la cui opera attraversa la seconda metà del XX secolo e continua ancor oggi a sorprenderci con la sua singolarità.
Dando vita a un dialogo ininterrotto tra le opere, il percorso espositivo offre uno sguardo nuovo sull’impegno di Martial Raysse, evidenziando il costante andirivieni dell’artista tra i propri lavori.

L’esposizione rende inoltre visibile l’enorme lavoro sotteso a una tale opera, che – al di là della creazione di “begli oggetti” – mira a proporre una sorta di filosofia della vita. Attraverso la radicalità dei colori, la libertà di elaborazione, Martial Raysse ci fa vedere la bellezza del mondo, la necessità che ciascuno vi trovi il proprio ruolo, la responsabilità del singolo nei confronti degli altri e della comunità.

Nel percorso espositivo abbiamo cercato di mostrare tutti gli aspetti del lavoro dell’artista: le piccole sculture, che spaziano da semplici figure al gioco con se stesso, il disegno come un momento di lavoro, i film, che mostrano le sue pulsioni libertarie, e per finire i quadri, che costituiscono la parte più compiuta della sua opera. Abbiamo inoltre punteggiato il percorso di opere assimilabili, in qualche modo, ad autoritratti capaci di rivelare l’incredibile esigenza e la solitudine che l’artista ha dovuto fare proprie per proseguire nella propria ricerca.

Le opere più recenti illuminano di nuova luce quelle della giovinezza ed espongono la loro radicalità, provocando un vero e proprio choc visivo. L’artista, attraverso l’uso di colori e pigmenti puri, propone uno sguardo altro sul mondo – quell’“igiene della visione” sviluppata fin dagli anni sessanta – e ci insegna a vedere, in quanto “essere moderni significa prima di tutto vederci più chiaro”.

In conclusione, lasciamo la parola all’artista: “Ho sempre pensato che il fine dell’arte fosse cambiare la vita. Ma oggi l’importante, mi sembra, è cambiare ciò che ci circonda a ogni livello dei rapporti umani. C’è chi pensa che la vita debba essere copiata. Altri sanno che va inventata. Rimbaud non si cita, si vive”.

Caroline Bourgeois
Curatrice della mostra
http://www.palazzograssi.it/it/gallery/mostra-martial-raysse"Martial Raysse", mostra monografica dedicata all'artista francese    http://www.palazzograssi.it/it/gallery/mostra-martial-raysse
Franco Corrocher's art work
"Honor to princess Jasmine"  Copyright © - tutti i diritti riservati
http://www.francocorrocher.com/

3.18.2015

Mostra ‘Carpaccio, Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria’ a Conegliano -TREVISO - ITALY- fino al 28 Giugno 2015



Raccontare un viaggio attraverso le immagini è una cosa che, anche inconsapevolmente, facciamo tutti. Ma l’itinerario che Giandomenico Romanelli ha voluto raccontare attraverso i dipinti, non è solo un viaggio fisico. È un cammino storico, culturale e religioso segnato da inquietudini e piccole rivoluzioni economiche e sociali che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della vita di Vittore Carpaccio. Con la mostra “Carpaccio, Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria”, aperta a palazzo Sarcinelli di Conegliano, promossa da Civita Tre Venezie, Romanelli (che ne è il curatore) ha voluto indagare su un periodo del pittore veneziano considerato discendente. «Ma ci sono degli elementi singolari che mi hanno spinto ad indagare» dice Romanelli che è rimasto colpito dall’inquietudine che traspare nelle opere prodotte da Vittore Carpaccio in dodici anni di vita a cavallo tra XV e XVI secolo. «Anni che per la Repubblica di Venezia sono stati tormentati anche da eventi bellici – spiega il curatore – eventi sociali che hanno messo in crisi anche dal punto di vista religioso». Un periodo nel quale in Vittore si denota una svolta che Romanelli ha cercato di raccontare nella mostra. Il viaggio fisico di Vittore Carpaccio è quello da Venezia all’Istria ed è, insieme, un viaggio reale e un viaggio introspettivo. Il linguaggio pittorico di Vittore conobbe un’evoluzione importante. L’apparizione sulla scena artistica di una nuova generazione di geni (Giorgione, Tiziano, Pordenone) mette anche Carpaccio di fronte a un bivio: rinnovarsi o votarsi all’emarginazione. Vittore ha il coraggio di mettersi in crisi, di affrontare la stagione autunnale della sua carriera partendo da una revisione critica serrata del suo linguaggio. I risultati sono sorprendenti e saranno sotto gli occhi del pubblico che visiterà la mostra di palazzo Sarcinelli. Le ultime due sale sono dedicate a Benedetto, figlio di Vittore. Certo meno dotato del padre, Benedetto possiede però il gusto della narrazione e del linguaggio popolari che mette in mostra accentuando con colori brillanti e compatti le sue tele, dando anche ascolto e spazio a nuove devozioni. Sono ventuno le opere in mostra (15 di Vittore e 6 di Benedetto) accompagnate da disegni, scritti e cartografie di autori vari. La mostra resterà aperta fino al 28 giugno 2015.
articolo di Elisa Giraud per www.gazzettino.it



Palazzo Sarcinelli Via XX Settembre 132
31015 Conegliano (Treviso)
Dal 7 marzo al 28 giugno 2015
Apertura
martedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 18.00
venerdì 9.00 – 21.00
sabato e domenica 9.00 – 19.00
chiuso il lunedì






ARTWORK OF FRANCO CORROCHER
TITOLO : DUALITA'
OLIO SU TAVOLA
COPYRIGHT-ALL RIGHTS - RESERVED







8.29.2014

VENEZIA - 71. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA 2014 ITALY - VENICE - 71 VENICE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - ITALY - Direttore: Alberto Barbera 27 agosto > 6 settembre 2014 Venice International Film Festival

5.18.2014

FRANCO CORROCHER espone ad : "Enèrgheia" mostra d'arte contemporanea Di PaRDeS

https://www.facebook.com/franco.corrocher?ref=tn_tnmn


“Enèrgeia”
A cura di Maria Luisa Trevisan

Mirano: PaRDeS Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42, dal 25 maggio al 9 novembre 2014 con pausa estiva dal 14 luglio al 13 settembre

Venezia: Art Factory Tobia Ravà, Fondamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324 11 giugno – 2 ottobre con pausa dal 14 luglio al 6 settembre

Bruno Baldari, Ariela Böhm, Andrea Buti, Alessandro Cadamuro, Françoise Calcagno, Alessandro Cardinale, Sonia Casari, Franco Cimitan, Franco Corrocher, Saul Costa, Franco Costalonga, Nadia Costantini, Alberto Di Fabio, Pablo Echaurren, Stefania Fabrizi, Fabiola Faidiga, Dorit Feldman, Roberto Fontanella, Catalina Gonzalez, Cristina Gori, Bobo Ivancich de La Torriente, Abdallah Khaled, Enrico Lomaestro, Anna Lorenzini, Sirio Luginbühl, Roberto Marconato, Loreto Martina, Hertha Miessner, Elvino Motti, Giorgio Nalon, Hermann Nitsch, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Paolo Patelli, Günter Pusch, Tobia Ravà, Ana Maria Reque, Raffaele Rossi, Miljenka Šepic, Hana Silberstein, Annamaria Targher, Erica Trojer, Cesare Vignato, Luigi Viola, Carla Viparelli.

Domenica 25 maggio ore 17 inaugurazione a PaRDeS a Mirano, via Miranese 42: presentazione della mostra, a seguire brindisi e intrattenimento musicale con il “Duo italo-inglese UnAnima”. Claire Julia Wilson (voce) e Maurizio Gobbin (chitarra e voce) con un repertorio che spazia diversi generi musicali, dal blues al jazz, dal reggae al folk, dal country al classico.
Mercoledì 11 giugno ore 18 inaugurazione all’Art Factory di Tobia Ravà, Fondamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324, Venezia

Eventi
31 maggio 16.30-18.30 "Energize your-self... con la pura energia universale"
15 giugno 10 - 16.30 “La pace è fatta di pace”. Sahaja Yoga. Meditazione in giardino
22 giugno ore 19 “Sulla fotografia e oltre” di Enrico Gusella (Allemandi 2014), Presentazione del libro con interventi dell’autore e di Riccardo Caldura.
29 giugno 18.30 Letture drammatizzate da “Gli Asolani” di Pietro Bembo. Ideazione e libero adattamento di Donatella Tambini.
6 luglio 21.00 Enzo Moretto “Il destino del mondo attraverso le ali delle farfalle”, conferenza
17 settembre 18.30 “Letture da Marguerite Yourcenar” a cura della Compagnia delle Smirne.
21 settembre 16.30-18.30 "Energize your-self... con la pura energia universale

In corso di programmazione
Video e corti presentati da Sirio Luginbühl . Cinema e Video Indipendente – Padova Underground e sperimentazione filmica
.
Pubblicazione con testi di Maria Luisa Trevisan, Antonio Costanzo

Organizzazione Concerto d’Arte contemporanea – Associazione culturale, in collaborazione con
Francesca Giubilei, Antonio Costanzo, Anna Maria Corradini, Giorgia Fortunati, Sara Raquel Mason
Patrocini: Comune di Mirano
Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia

Allestimenti: Tobia Ravà

Ingresso gratuito.
Visite, incontri e Workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle ore 15 alle 19

Concerto d’Arte Contemporanea
Associazione Culturale
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
via Miranese 42, 30035 Mirano (VE)
tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891;

Etichette:

3.21.2014

UN CINQUECENTO INQUIETO -DA CIMA DA CONEGLIANO AL ROGO DI RICCARDO PERUCOLO-CONEGLIANO - ITALY-PALAZZO SARCINELLI - 1 MARZO - 8 GIUGNO 2014

La mostra, Un Cinquecento inquieto. Da Cima da Conegliano al rogo di Riccardo Perucolo  a cura di Gian Domenico Romanelli e Giorgio Fossaluzza, racconta, valorizza e promuove l’importanza della pittura del primo cinquecento coneglianese e degli immediati dintorni nella storia dell’arte italiana. Si trattò di un luogo e di un periodo particolarmente inquieto: Conegliano, centro di cultura, di incontri e convergenze, di personalità importanti e presenze “riformate”, luogo di dispute e tensioni religiose che influenzarono l’arte di chi vi soggiornò, alla quale questa mostra vuole ridare spazio e visibilità a livello nazionale ed internazionale.
Primo capitolo di un ciclo di tre mostre che si concluderà nel 2016, voluta dal Comune di Conegliano con la collaborazione di Civita Tre Venezie, la mostra vuole riprodurre il viaggio affascinante tra la dolcezza del paesaggio e il ricordo palpitante dell’avventura dell’eresia attraverso le sue opere d’arte, i dipinti di ufficiale e pubblica devozione e le opere più sommesse e private. Palazzo Sarcinelli ospita, oltre agli affreschi del palazzo realizzati da Riccardo Perucolo, circa 35 opere, di cui 25 in mostra (più oggetti, documenti, libri ed incisioni di Albrecht Dürer) e circa una decina distribuite tra Conegliano e dintorni. Un itinerario tematico che ha come fulcro Palazzo Sarcinelli, ma coinvolge l’intero territorio in una suggestiva scoperta della Marca trevigiana.
Tra i pittori, oltre a Cima, Francesco Beccaruzzi, Marco Basaiti, Ludovico Fiumicelli, Sebastiano Florigerio, Paris Bordon, Giovanni Antonio Pordenone, Francesco da Milano, Giovanni Agostino da Lodi, Antonio Solario, Andrea Previtali, Palma il Vecchio, Giovanni e Bernardino da Asola, Girolamo Denti, Giampietro Silvio, Pomponio Amalteo, Riccardo Perucolo.

Continua a leggere...»

12.20.2013

FIERA INTERNAZIONALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - 2014 - BOLOGNA FIERE - ITALY - GENNAIO 24/27 GENNAIO 2014

FIERA INTERNAZIONALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA  2014 -  BOLOGNA FIERE - ITALY -    GENNAIO 24/27 -

171 GALLERIE (+ 27% SUL 2013) AD ARTEFIERA 2014: DAL 24 AL 27 GENNAIO A BOLOGNA

19/12/2013
LE NOVITÀ: L’APERTURA ALL’OTTOCENTO, IL FOCUS SUI PAESI DELL’EST EUROPA E SULLA CINA, LA FOTOGRAFIA IN CITTÀ LA MOSTRA “ARTE FIERA COLLEZIONISMI - IL PIEDISTALLO VUOTO. FANTASMI DALL’EST EUROPA” DI MARCO SCOTINI TORNA ANCHE ART CITY E LA MAGIA DI ART CITY WHITE NIGHT

Sono arrivate a 171 le gallerie che parteciperanno ad Arte Fiera 2014, con una crescita record di oltre il 25% rispetto alle edizioni del 2013 e del 2012 (+27% sull’edizione 2013). E’ con questa notizia che i presidenti di BolognaFiere Duccio Campagnoli, il Presidente di Ascom, Enrico Postacchini, e il direttore dell'Istituzione Bologna Musei Gianfranco Maraniello hanno incontrato i direttori delle gallerie Bolognesi, nuovamente quasi tutti presenti ad Arte Fiera, per preparare anche il loro impegno per il programma di ART CITY Bologna, con i percorsi culturali di mostre e iniziative e la loro apertura straordinaria, durante l’ART CITY White Night del 25 gennaio. Alle 171 gallerie divise nelle 5 sezioni della manifestazione (Moderno e Contemporaneo, Solo show, Focus sull’Est Europa, Fotografia e Nuove Proposte) si aggiungono inoltre più di trenta fra case editrici, librerie specializzate in arte e istituzioni museali.
“Questo risultato e il grande valore culturale dei programmi completi di Arte Fiera e ART CITY, che saranno presentati a gennaio, ci fanno già dire che dal prossimo mese Bologna sarà un grande centro dell’arte in Italia”, hanno sottolineato il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli e il direttore dell'Istituzione Bologna Musei Gianfranco Maraniello.
“La crescita di partecipazione ad Arte Fiera è ancora più importante - ha osservato ancora il presidente Campagnoli - perché è il risultato della nuova impostazione promossa dai direttori artistici come fiera curatoriale. In questo modo Arte Fiera torna ad essere l’appuntamento di riferimento per il mondo dell’arte moderna e contemporanea, che valorizzando le gallerie partecipanti propone temi e percorsi al mercato e al sistema dell’arte: oltre che fiera, quindi, è un grande evento culturale”, hanno evidenziato il presidente Campagnoli ed i direttori artistici Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni.

Arte Fiera cresce, infatti, non solo confermandosi come la principale manifestazione italiana per l’arte moderna e contemporanea, ma anche con le nuove sezioni dedicate alla inedita connessione dell’arte moderna con gli autori della seconda metà dell’800, alla nuova sezione di fotografia realizzata in collaborazione con MIA Fair di Milano e con l’iniziativa tutta nuova del focus dedicato all’arte dell’Est Europa con le gallerie che partecipano e si dedicano a questo tema specifico. In questo ambito tema Arte Fiera realizza per la prima volta anche un inedito rapporto con il grande collezionismo privato che consentirà di far proseguire la manifestazione con una mostra in città, realizzata con le opere prestate da alcuni tra i più importanti collezionisti italiani (per citarne alcuni Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Nicola Trussardi, la Collezione Enea Righi, Collezione La Gaia di Torino, Collezione Maramotti) e gli artisti internazionali (Ilya Kabakov, Vyatscheslav Akhunov, Jiri Kovanda, Julius Koller, Ion Grigorescu, Nedko Solakov, Deimantas Narkevicius, Mircea Cantor). Si tratta di “Arte Fiera Collezionismi – Il piedistallo vuoto. Fantasmi dall’Est Europa” che verrà inaugurata assieme ad Arte Fiera, il 23 gennaio, per proseguire fino al 16 marzo nei locali del Museo Civico Archeologico di Bologna con le opere di oltre 40 importanti artisti provenienti da 20 Paesi dell’area dell’Est Europa e dell’ex Unione Sovietica.

Gianfranco Maraniello, direttore dell'Istituzione Bologna Musei, che coordina ART CITY – programma di iniziative che nelle giornate di fiera coinvolgono le istituzioni museali e culturali di Bologna come luoghi d’arte teatro di una serie di mostre e appuntamenti speciali - ha commentato: “Sarà una grande festa della cultura, come è ormai tradizione a Bologna grazie all'entusiasmo dei soggetti pubblici e privati che aderiscono ad ART CITY e che, insieme, rendono popolare anche la più avanzata arte contemporanea”.

 INSTALLAZIONE DELL'ARTISTA FRANCO CORROCHER
ANNO : 2008
LUOGO : VICENZA - ITALY - CASA CAGOLLO DETTA DEL PALLADIO 
IN CONCOMITANZA DEL CINQUECENTENARIO DEL PALLADIO
TECNICA : FRUMENTO - FERRO - PIETRA  -TECHNIQUE: WHEAT - IRON - STONE

SOLO EXPOSITION - PALLADIO HOUSE - CHIESA DEI SS. AMBROGIO E BELLINO - VICENZA -- ITALY







PARTICOLARE




PARTICOLARE  . HIGHT  6 CM

""  MICROSCULTURE  ESPOSTE PER LA PRIMA VOLTA  NEL 2000 IN GERMANIA - PERUGIA-ARTE EXPO PADOVA"

 DETAIL. HIGHT 6 CM

"" Microsculptures EXPOSED FOR THE FIRST TIME IN 2000 IN GERMANY - PERUGIA-ART EXPO PADUA "


 COPYRIGHT-ALL RIGHTS - RESERVED

11.08.2013

Artissima 2013 -Internazionale d'Arte Contemporanea 8 - 10 Novembre 2013, Torino - Italy


ARTISSIMA
www.artissima.it


Oval - Lingotto Fiere
ingresso e parcheggi Via Nizza 230
ingresso pedonale Via Nizza 294
10126 Torino

7 novembre 2013
Presentazione alla stampa
Anteprima collezionisti (su invito)
Inaugurazione (su invito)
8-9-10 novembre 2013
Apertura al pubblico
Tutti i giorni
Ore 12.00 - 20.00



"" FUTURO ""
OPERA -ARTWORK DI FRANCO CORROCHER
TECNICA : AEROGRAFO SU ALLUMINIO
DIM.: 150 X 265 CM.
ANNO : 2008
COPYRIGHT-ALL RIGHTS - RESERVED

FRANCO CORROCHER  IS ON FACEBOOK : https://www.facebook.com/franco.corrocher

https://www.facebook.com/pages/Franco-Corrocher/149567781828658?fref=ts




10.02.2013

ARTE FIERA FRIESE LONDON 17- 20 OTTOBRE 2013 - Frieze London 17–20 October 2013

Frieze London 17–20 October 

 Si terrà dal 17 al 20 Ottobre 2013, al Regent’s Park di Londra, l’undicesima edizione di Frieze London, anche quest’anno sponsorizzata dalla Deutsche Bank. Tra le più importanti fiere dedicate all’arte contemporanea, Frieze ospiterà 152 tra le migliori gallerie d’arte contemporanea al mondo, e si svolgerà in una struttura temporanea pensata dagli architetti dello studio Carmody Groarke per far risaltare le opere d’arte esposte.

 

   


SCULPTURE ON WOOD BY FRANCO CORROCHER

COPYRIGHT - ALL RIGT - RESERVED





Si terrà dal 17 al 20 Ottobre 2013, al Regent’s Park di Londra, l’undicesima edizione di Frieze London, anche quest’anno sponsorizzata dalla Deutsche Bank. Tra le più importanti fiere dedicate all’arte contemporanea, Frieze ospiterà 152 tra le migliori gallerie d’arte contemporanea al mondo, e si svolgerà in una struttura temporanea pensata dagli architetti dello studio Carmody Groarke per far risaltare le opere d’arte esposte. - See more at: http://www.artslife.com/2013/10/01/frieze-art-fair-2013/#sthash.A2sWzMfo.dpuf

 

Si terrà dal 17 al 20 Ottobre 2013, al Regent’s Park di Londra, l’undicesima edizione di Frieze London, anche quest’anno sponsorizzata dalla Deutsche Bank. Tra le più importanti fiere dedicate all’arte contemporanea, Frieze ospiterà 152 tra le migliori gallerie d’arte contemporanea al mondo, e si svolgerà in una struttura temporanea pensata dagli architetti dello studio Carmody Groarke per far risaltare le opere d’arte esposte. - See more at: http://www.artslife.com/2013/10/01/frieze-art-fair-2013/#sthash.A2sWzMfo.dpuf

 

Si terrà dal 17 al 20 Ottobre 2013, al Regent’s Park di Londra, l’undicesima edizione di Frieze London, anche quest’anno sponsorizzata dalla Deutsche Bank. Tra le più importanti fiere dedicate all’arte contemporanea, Frieze ospiterà 152 tra le migliori gallerie d’arte contemporanea al mondo, e si svolgerà in una struttura temporanea pensata dagli architetti dello studio Carmody Groarke per far risaltare le opere d’arte esposte. - See more at: http://www.artslife.com/2013/10/01/frieze-art-fair-2013/#sthash.A2sWzMfo.dpuf
Si terrà dal 17 al 20 Ottobre 2013, al Regent’s Park di Londra, l’undicesima edizione di Frieze London, anche quest’anno sponsorizzata dalla Deutsche Bank. Tra le più importanti fiere dedicate all’arte contemporanea, Frieze ospiterà 152 tra le migliori gallerie d’arte contemporanea al mondo, e si svolgerà in una struttura temporanea pensata dagli architetti dello studio Carmody Groarke per far risaltare le opere d’arte esposte. - See more at: http://www.artslife.com/2013/10/01/frieze-art-fair-2013/#sthash.A2sWzMfo.dpuf

 

8.23.2013

ARTISTA - FRANCO CORROCHER - CERRETO GUIDI - FIRENZE - ESPOSIZIONE DEI PALLI DONATI A SANTA LIBERATA 2002 - 2013

https://www.facebook.com/franco.corrocher
Villa medicea di Cerreto Guidi
L'ARTISTA FRANCO CORROCHER PARTECIPA ALLA

ESPOSIZIONE PALLI DONATI A SANTA LIBERATA 2002 - 2013

29 AGOSTO - 2 SETTEMBRE

INNAUGURAZIONE GIOVEDI 29 AGOSTO 2013 ALLE 19.30

MUSEO MUMELOC

CERRETO GUIDI ( FIRENZE )

ESPOSIZIONE PALII DONATI A S. LIBERATA

Il Palio del Cerro viene svolto dal 1969 a Cerreto Guidi (FI) in onore della Patrona Santa Liberata e si tiene il primo sabato di settembre.
Il Palio, preceduto da una sfilata in costumi rinascimentali, prevede una sfida tra le quattro contrade della città con lo svolgimento di cinque giochi popolari in costume, ambientati nella splendida scenografia del piazzale antistante le Scalee Medicee.
E' una delle rievocazioni della Toscana ed è aderente alla F.I.G.S. (Federazione Italiana Giochi Storici).
A partire dal 2002, su disposizione dell' Amministrazione Comunale i "CENCI" sono due : uno assegnato alla Contrada vincente e uno all' Arcipretura di San Leonardo in onore di Santa Liberata.
I Maestri dei Palii sono scelti dalla Pro Loco di Cerreto Guidi, su indicazione delle Città/Manifestazioni iscritte alla F.I.G.S. .

I MAESTRI DEI PALII DEL CERRO

2002 - Filippo PINSOGLIO - Asti

2003 - Valan (Antonio VALENTINI) - Narni

2004 - Franco CORROCHER - Conegliano

2005 - Sauro CECCHI - Servigliano - Falerone

2006 - Orlando GONNELLA - Carpineto Romano

2007 - Angelo SCROPPO - Piazza Armerina

2008 - Cesare D' ANTONIO - Acquaviva Picena

2009 - Umberto CORRADI - Taggia

2010 - Joy MOORE - Cocconato d' Asti

2011 - Giuseppe DI CAMILLO - Sulmona

2012 - Sandro PAZZI - Fermo

2013 - Giancarlo FERRARIS - Canelli

http://it.wikipedia.org/wiki/Palio_del_Cerro

http://www.gonews.it/articolo_217682_Palio-del-Cerro-lartista-di-Canelli-Giancarlo-Ferraris-il-maestro-delledizione-2013.html

http://www.uffizi.firenze.it/musei/?m=cerretoguidi
http://www.mumeloc.it/