1.23.2026
1.19.2026
1.18.2026
4.24.2023
VIVIAN MAIER. Shadows and Mirrors Mostra della fotografa americana a Palazzo Sarcinelli 31015 Conegliano - TV- Italy
VIVIAN MAIER
Dal 23 marzo all'11 giugno Palazzo Sarcinelli di Conegliano ospita una nuova esposizione fotografica, dal titolo VIVIAN MAIER. Shadows and Mirrors.
Novantatrè fotografie compongono il percorso museale, che vedono come protagonista degli scatti la famosa tata-fotografa americana Vivian Maier e la sua ricerca incessante di trovare un senso e una definizione del proprio essere. L’allestimento proposto ai visitatori di Palazzo Sarcinelli esplora quindi il tema dell’autoritratto, partendo dai suoi primi lavori degli anni ’50, fino alla fine del Novecento: opere caratterizzate da grande varietà espressiva e complessità di realizzazione tecnica.
Attraverso la fotocamera Rolleiflex e poi con la Leica, Vivian Maier trasporta idealmente il pubblico per le strade di New York e Chicago, dove i continui giochi di ombre e riflessi mostrano la presenza-assenza dell’artista che, con i suoi autoritratti, cerca di mettersi in relazione con il mondo circostante.
A curare l'esposizione Anne Morin in collaborazione con Tessa Demichel e Daniel Buso.
Orari apertura:
dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi
dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 19.00.
" SEL-PORTRAIT"
Opera del Maestro Franco Corrocher da Conegliano
Tecnica mista su alluminio-carbonio-alluminio
Anno 2008
Dimensione 150x150 cm
Opera esposta a Vicenza alla mostra "RITORNO" in due diverse sedi: alla Chiesa SS. Ambrogio e Bellino e a casa Cogollo detta "del Palladio" facente parte del progetto integrativo per le Celebrazioni del Cinquecentenario della nascita di ANDREA PALLADIO.
Mostra presentata dal Critico d'Arte Paolo levi
MAIER
23 marzo - 11 giugno 2023
2.20.2023
6.22.2022
Innaugurata la Mostra " La Cura"domenica 22 maggio 2022 al PaRDeS _ Mirano VENEZIA Italy.
L'ARTISTA Franco Corrocher è stato invitato su progetto ad esporre le sue opere.
Esposizione Opere di Artisti Internazionali.
3.19.2020
1.31.2020
Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene sito UNESCO -VENETO -ITALY
Articolo e foto da www.veneto.eu
Baku, Azerbaijan, 7 luglio 2019: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità, portando così a quota 8 i siti veneti e a 55 quelli italiani insigniti del riconoscimento UNESCO.
Questo paesaggio unico e meraviglioso, in provincia di Treviso, si sviluppa per 181 chilometri quadrati tra declivi vitati e borghi della Sinistra Piave, tra Conegliano e Valdobbiadene.
Nella descrizione ufficiale dell’Unesco si legge che "la zona include una serie di catene collinari, che corrono da est a ovest, e che si susseguono l’una dopo l’altra dalle pianure fino alle Prealpi, equidistanti dalle Dolomiti e dall’Adriatico, il che ha un effetto positivo sul clima e sulla campagna. Se Conegliano ospita molti istituti legati al vino, Valdobbiadene è invece il cuore produttivo dell’area vinicola. I ripidi pendii delle colline rendono difficile meccanizzare il lavoro e di conseguenza la gestione delle vigne è sempre stata nelle mani di piccoli produttori. È grazie a questo grande, pacifico esercito di lavoratori e grazie all’amore per la loro terra che è stato possibile preservare queste bellissime colline e creare un forte legame tra l’uomo e la campagna. Il risultato di questo forte legame è uno straordinario esempio di come questa antica cultura sia fortemente radicata alla sua terra".
Il Sito riconosce la cosiddetta ‘core zone’ (che comprende i territori collinari ricadenti nei Comuni di Valdobbiadene, Miane, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Revine Lago, Tarzo, Vidor, Vittorio Veneto); la ‘buffer zone’, cioè la zona cuscinetto (che oltre ai precedenti comprende Conegliano, Susegana e San Vendemiano); e la ‘commitment zone’ (Comuni che hanno aderito a un Protocollo stipulato con la Regione per la gestione, la tutela e la salvaguardia del paesaggio rurale, in particolar modo quello viticolo).
Visita il Sito del Consorzio
1.30.2020
11.23.2017
TESORI DEI MOGHUL E DEI MARHAJA - LA COLLEZIONE AL THANI - Palazzo Ducale Venezia - 9 Settembre 2017/3 Gennaio 2018
TESORI DEI MOGHUL E DEI MARHAJA
10.05.2017
MY WEBSITE
MY WEB SITE IS: www.francocorrocher.com
Franco Corrocher
ARTIST
da CONEGLIANO - VENICE - iTALY
Pinxit - Dettail
100 x 175 cm.
5.24.2017
Ritratti di donne - A cura di Maria Luisa Trevisan - 28 maggio - 12 novembre - Mirano ( Ve ) Venice - Italy -) - PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42
Ritratti di donne
A cura di Maria Luisa Trevisan
28 maggio - 12 novembre
Mirano (VE): PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42
Venezia: Art Factory, Fondamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324
28 maggio – 16 luglio e 13 settembre - 12 novembre 2017
Mirano (VE): PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42
Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione
31 maggio – 15 luglio e 13 settembre - 15 ottobre 2017
Venezia: Art Factory, Fondamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324
Da mercoledì a venerdì 16.00-19.00. Sabato 10-13
Aldo Pallaro - Angela Pampolini - Antonio Giancaterino - Arianna Cola - Arturo Martini - Barbara Nahmad - Barbara Pelizzon - Bobo Ivancich - Bruno Lucchi - Carla Viparelli - Cesare Vignato – Enas Elkorazy - Franco Corrocher - Hertha Miessner - Ida Harm - Ion Koman - Jiri Kolar - Leda Guerra - Luigi Gattinara - Maria Chiara Gatti - Maria Pia Fanna Roncoroni - Mario De Leo - Matthias Brandes - Pain Azyme - Paola Volpato - Paolo Della Corte - Paolo Loschi - Roberto Fontanella - Rolando Estévez Jordán - Santina Ricupero - Silvano Biasi - Sirio Luginbühl - Stefania Fabrizi - Tobia Ravà - Tony Lucarda - Toni Zarpellon - Zdravko Milić
La ricerca delle opere sul tema del ritratto femminile è stata un’appassionante ricognizione di immagini, storie e ricordi che potrà avere futuri sviluppi ed ha dimostrato che il ritratto è ancora un genere molto praticato dagli artisti e non necessariamente finalizzato alla rappresentazione di una persona fisica, ma rappresentativo dell’essere umano in senso ampio e universale. Spesso l’artista si cimenta nel ritratto per indagare attraverso il volto di una persona vicina le pieghe dell’animo umano e la propria interiorità.
La mostra è un omaggio alla femminilità a tutto tondo con ritratti sia di coloro che hanno dato un grande contributo alla storia dell'umanità, ma anche di donne che sono state importanti per la crescita personale, educativa, civile, professionale. Vi sono in mostra opere di donne note e comuni, prese dalla realtà o dalla letteratura, dal mito, dalla storia, dall’arte: da Eva, Giuditta, Nefertiti a Cleopatra, Ipazia, Giovanna D’Arco, da una copia romana della Vestale del Louvre al libro d’artista su Frida Kahlo e lavori su Artemisia Gentileschi, Virginia Woolf, Anna Arendt, Peggy Guggenheim, Louise Bourgeois, Doris Lessing (premio nobel letteratura), Fernanda Pivano, Giosetta Fioroni, Sara Campesan, Antonia Arslan. La mostra è anche una curiosa galleria di ritratti e di figure femminili, certo non esaustiva, ma significativa, di donne che hanno segnato un’epoca e fatto la storia.
Si passa dalle eroine bibliche, regine, principesse, attrici alle donne della propria cerchia famigliare e affettiva, del proprio ambito sociale, lavorativo e professionale, alla sofferenza delle donne migranti e rappresentative di altre culture, ma anche autoritratti, ritratti interiori e rivisitazioni di ritratti dei grandi maestri, volti e corpi universali per affrontare un discorso sul femminile a tutto campo, anche attraverso la mitologia, e parlare alle donne e agli uomini delle donne, dei loro sentimenti, stati d’animo, emozioni, sessualità, problemi interculturali ed intergenerazionali, emancipazione, discriminazioni con opere di pittura, fotografia, scultura, installazioni ambientali e video.
Nell’ambito della mostra sono organizzati vari incontri conferenze, presentazioni di libri, serate musicali e di poesia, parteciperanno fra gli altri Antonia Arslan, Gabriele Poli e Alessandro Marzo Magno.
La mostra avrà una sezione anche a Venezia, in concomitanza con la Biennale Arti Visive presso Art Factory alle Fondamenta dell’Arzere, ma la parte più cospicua dell’esposizione e gli incontri culturali, serate musicali, conferenze, presentazioni di libri saranno organizzate in terraferma, a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, costituito dalla barchessa e parte del parco storico della Villa Donà dalle Rose di Mirano (VE), che ai primi dell’Ottocento fu proprietà del banchiere veneziano Giorgio Daniele Heinzelmann, il quale a Mirano soggiornava insieme al figlio e alla nuora Paolina Edvige Blondel, sorella di Enrichetta, moglie di Manzoni. Ed ecco che risulta ancora più stimolante per chi sperimenta questo percorso pensare che anche questi ultimi - soggiornando qui - abbiano passeggiato per questi vialetti e magari immaginare che lo scrittore abbia tratto ispirazione anche da questi luoghi.
In questo luogo ameno, a cui nel 2005 abbiamo dato il nome PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, abbiamo iniziato a realizzare mostre d’arte contemporanea a tema ed iniziative culturali.www.artepardes.org
PaRDeS significa “frutteto” o “giardino”, deriva dalla parola ebraica e farsi (antica lingua persiana) che dà origine al termine “paradiso”. PaRDeS organizza mostre ed eventi, legati all'ambiente, alla natura e al territorio, spaziando dall'ambito umanistico a quello scientifico con l'obiettivo di riqualificare la società attraverso l’arte e ristabilire un rapporto armonico con l’ambiente. Chi condivide questi ideali di armonia universale può contribuire con la sua voce a dare corpo ad un concerto che diventi sinfonia. Attorno a queste idee si sono raggruppati artisti, critici, curatori, operatori e quanti si prodigano per la diffusione di valori artistici e culturali. Tra gli scopi di PaRDeS vi è la promozione del “diritto alla cultura” dei giovani in ogni sua manifestazione; favorire il dialogo tra le generazioni e gli scambi culturali tra artisti di culture diverse e tra operatori del settore ed altri ambiti culturali, affinché avvenga la trasmissione di esperienze, conoscenze e valori; l’operare nel campo dei linguaggi artistici nelle varie forme, anche innovative, attraverso le quali questi si manifestano; stabilire contatti, collaborazioni, con l’ambito, scientifico, matematico e tecnologico al fine di realizzare progetti, laboratori e iniziative in comune; collegare l’arte contemporanea al territorio, all’ambiente, agli spazi verdi attraverso mostre con installazioni ambientali al fine di valorizzare la natura e infondere nel fruitore una sensibilità ecologica. PaRDeS si ripropone di riqualificare la società attraverso l’arte e un rapporto armonico con l’ambiente.
Calendario eventi
Domenica 28 maggio ore 16.30 inaugurazione mostra “Ritratti di donne” a PaRDeS –Via Miranese 42 Mirano
Mercoledì 31 maggio ore 18 inaugurazione mostra “Ritratti di donne” presso l’Art Factory di Tobia Ravà a Venezia, Fondamenta dell’Arzere Dorsoduro 2324
Martedì 13 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano: “Ritratto di donna” tra musica e poesia con Valeria Causin, soprano, Debora Massaria, pianoforte, Giovanni Da Lio, poeta.
Mercoledì 21 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano “Ritratti di donne che hanno segnato un’epoca nel nostro territorio” conversazione con Maria Luisa Trevisan e Tobia Ravà promossa dal Soroptimist International Club Miranese – Riviera del Brenta.
Giovedì 22 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano: Antonia Arslan “Lettere ad una ragazza turca”. Presentazione del libro alla presenza dell’autrice con Anna Maria Corradini e Flavia Randi.
Giovedì 29 giugno ore 21 a PaRDeS – Mirano: “Donne in rilievo” incontro con Alessandro Marzo Magno autore di “Serenissime. Le donne illustri di Venezia dal medioevo ad oggi”, “Con stile. Come l’Italia ha vestito (e svestito) il mondo” e “Missione grande bellezza” sulle donne e gli uomini che hanno salvato i capolavori italiani dalle sottrazioni di Napoleone ed Hitler.
Mercoledì 5 luglio alle 21 a PaRDeS – Mirano: Incontro con lo scrittore Gabriele Poli autore de “Il tesoro di Tupac Amaru” e de “Il giovane inca”.
Giovedì 13 luglio ore 21 a PaRDeS – Mirano: “Intanto” di Davide Antonio Pio, serata musicale. Presentazione del cd. Cover by Tobia Ravà.
Mercoledì 13 settembre ore 18 Daniela Abravanel “Donne e redenzione nella tradizione ebraica”. Inoltre verrà presentato il suo nuovo libro “Gli animali nella kabbalah”, illustrato dalle opere di Tobia Ravà.
Domenica 24 settembre ore 17 a PaRDeS – Mirano: Guido e Paola Cingano Ensamble Classic Sound. Gruppo vocale e strumentale diretto dal maestro Guido Cingano.
Domenica 15 ottobre ore 18 a PaRDeS – Mirano: “La mauvaise femme”, testi e regia a cura di Carla Stella. Gruppo di lettura Punto pieno: Pietro Campagnaro, Gianna Casadei, Giovanna Magni, Monica Sichel, Donatella Somalvico, Daniela Tona Ornella Visconti.
Domenica 29 ottobre ore 18 “Etty Hillesum, una donna vitale” da un'idea di Beppe Bovo.
Domenica 12 novembre ore 17 a PaRDeS – Mirano: Maratona poetica guidata da Alessandro Cabianca, con lettura di poesie di autori vari sul tema della donna, e finissage della mostra “Ritratti di donne”.
Patrocini: Comune di Mirano - Cultura e Commissione Pari Opportunità, Mirano Terra dei Tiepolo, Fai Delegazione di Venezia, Soroptimist International Club Miranese – Riviera del Brenta.
Ideazione, cura della mostra e della pubblicazione: Maria Luisa Trevisan
Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano
Allestimenti Tobia Ravà in collaborazione con Marta Compagnini, Elisa Bologna, Elena Volpato
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891;
artepardes@gmail.com; www.artepardes.org; (anche su Facebook, Google plus e Twitter).
Autore : Franco Corrocher
Titolo : Omage to Peggy Guggenheim and Christine Macel
Technique : Oil on canvas
Anno 2017
5.23.2017
57. Esposizione Internazionale d’Arte VIVA ARTE VIVA 13 maggio > 26 novembre 2017 - Venezia - Italy

VIVA ARTE VIVA si sviluppa intorno a nove capitoli o famiglie di artisti, con due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall'Arsenale fino al Giardino delle Vergini. 120 sono gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi, 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore.
La Mostra è affiancata da 85 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale ( Arsenale ) e nel centro storico di Venezia. Sono 3 i paesi presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria.
http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/57/index.html
FONTE : http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/index.html
Autore : Franco Corrocher
Titolo : Omage to Peggy Guggenheim and Christine Macel
Technique : Oil on canvas
Anno 2017
2.22.2017
Mostra ‘Bellini e i belliniani’ a Conegliano – dal 25 febbraio al 18 giugno 2017
Giovanni Bellini – Madonna col Bambino benedicente (1510) Dipinto a olio su tavola (85×118 cm) conservato nella Pinacoteca di Brera di Milano
Giovanni Bellini
Title : Game
Oil on wood
Copyright - Al Rights Reserved https://m.facebook.com/franco.corrocher
11.01.2016
Mostra “Le storie dell’Impressionismo” - I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin Treviso,Italy Museo di Santa Caterina dal 29 ottobre 2016 al 17 Aprile 2017
dal 29 ottobre 2016 al 17 Aprile 2017
Museo di Santa Caterina – Treviso, Piazzetta Mario Botter, 1
OPERA - ARTWORK - TITOLO : NEW RENAISSANCE - NUOVO RINASCIMENTO
TECNICA : OIL ON WOOD
Etichette: Le storie dell'Impressionismo, Linea d'ombra, Marco Goldin, Museo di Santa Caterina.Treviso
5.20.2016
L'ARTISTA FRANCO CORROCHER E' PRESENTE ALL'ESPOSIZIONE" SQUARCI NELLE TENEBRE " MIRANO - PARDES (VE) ITALY - DOMENICA 22 MAGGIO 2016 ,ORE 17 - VIA MIRANESE 42
2.20.2016
Mostra -I Vivarini – Lo splendore della pittura tra Gotico e Rinascimento’ a Conegliano – Venice - Italy dal 20 febbraio al 5 giugno 2016

TECNICA : AEROGRAFO SU ALLUMINIO
DIM.: 150 X 265 CM.
ANNO : 2008
COPYRIGHT-ALL RIGHTS - RESERVED
FRANCO CORROCHER IS ON FACEBOOK :https://www.facebook.com/franco.corrocher
https://www.facebook.com/pages/Franco-Corrocher/149567781828658?fref=ts
10.09.2015
"Martial Raysse", mostra monografica dedicata all'artista francese - Italy - Venezia - Palazzo Grassi - fino al 30 novembre -
PrefazioneMartial RaysseFuturologia, 2015-1958 / 1958-2015
“Contemporaneo è colui che tiene fisso lo sguardo nel suo tempo, per percepirne non le luci, ma il buio.” Giorgio Agamben
“Il ruolo sociale del pittore? Mostrare la bellezza del mondo per incitare gli uomini a proteggerlo, ed evitare che si dissolva.” Martial Raysse
“Si è detto, a proposito del mio cambio di rotta: ‘Martial torna alla pittura’. È falso. Ci arrivo appena. Di fronte c’è una pagina bianca, la situazione è esattamente la stessa che nel Medioevo. Non è cambiato nulla.” Martial Raysse
2015-1958 / 1958-20145: affrontare la storia a ritroso, non per riavvolgere il filo del tempo e tornare all’inizio, ma piuttosto per mettere a confronto epoche diverse: ecco l’intenzione della mostra che Palazzo Grassi-François Pinault Foundation dedica oggi a Martial Raysse.
L’obiettivo è quello di offrire allo stesso tempo alcune prospettive e una retrospettiva, avvicinandosi al lavoro di Martial Raysse non secondo una scansione cronologica, ma da un punto di vista contemporaneo – a partire cioè dalle sue opere più recenti. È nostra convinzione, in effetti, che i lavori a noi più vicini modifichino il modo in cui osserviamo i precedenti, assicurando una maggiore profondità dello sguardo e rilanciando la questione del ruolo della pittura e di quello dell’artista.
Come afferma acutamente Giorgio Agamben, “Appartiene veramente al suo tempo, è veramente contemporaneo colui che non coincide perfettamente con esso né si adegua alle sue pretese ed è perciò, in questo senso, inattuale; ma, proprio per questo, proprio attraverso questo scarto e questo anacronismo, egli è capace piú degli altri di percepire e afferrare il suo tempo”.
Martial Raysse fa parte di quel ristretto novero di artisti per i quali la vera posta in gioco è il confronto con la “grande” storia dell’arte, e questo fin dall’inizio del suo percorso. Tale confronto può avvenire attraverso la presa di distanza, lo humour o la riproduzione delle opere dei maestri, in virtù del principio enunciato da Eugenio Garin in base al quale “imitare […] è assumere coscienza di sé, […] ritrovare la propria natura”. È così che, nel corso di tutta la vita, Raysse compie il proprio apprendistato, rendendo visibili – sullo sfondo, per così dire – non soltanto la storia dell’arte e i capolavori del Rinascimento, ma anche la banalità del quotidiano, dall’estetica dei Monoprix al tedio delle piccole cose.
Diversamente dagli artisti rinascimentali, che dovevano sottostare ad alcuni vincoli – in particolare nel trattamento di soggetti religiosi o nei ritratti dei committenti – Martial Raysse si è speso, nel corso di una vita intera, per mantenere la propria indipendenza. Sorta di utopia umana, il suo modo di rappresentare la vita di ognuno lascia pensare che l’artista voglia ridarci speranza nella nostra condizione. Il suo amore per la rappresentazione delle donne va al di là dell’attrazione sessuale o della bellezza classica; Raysse è affascinato dalla Sconosciuta.
Nei suoi quadri storici è sempre presente una distanza critica rispetto a ciò che si può vedere o pensare. L’artista dà nuova vita a temi mitologici (pensiamo a L’Enfance de Bacchus o Le Jour des Roses sur le Toit) e per loro tramite parla del consumismo sfrenato, della distanza dalla politica (Poisson d’Avril e Ici Plage), o ancora della volontà di ridere assieme al proprio tempo (Le Carnaval à Périgueux).
Pittore, scultore, disegnatore, ma anche poeta e cineasta… Ognuno di questi termini – per forza di cose riduttivo – cerca invano di definire un artista molteplice e inclassificabile, la cui opera attraversa la seconda metà del XX secolo e continua ancor oggi a sorprenderci con la sua singolarità.
Dando vita a un dialogo ininterrotto tra le opere, il percorso espositivo offre uno sguardo nuovo sull’impegno di Martial Raysse, evidenziando il costante andirivieni dell’artista tra i propri lavori.
L’esposizione rende inoltre visibile l’enorme lavoro sotteso a una tale opera, che – al di là della creazione di “begli oggetti” – mira a proporre una sorta di filosofia della vita. Attraverso la radicalità dei colori, la libertà di elaborazione, Martial Raysse ci fa vedere la bellezza del mondo, la necessità che ciascuno vi trovi il proprio ruolo, la responsabilità del singolo nei confronti degli altri e della comunità.
Nel percorso espositivo abbiamo cercato di mostrare tutti gli aspetti del lavoro dell’artista: le piccole sculture, che spaziano da semplici figure al gioco con se stesso, il disegno come un momento di lavoro, i film, che mostrano le sue pulsioni libertarie, e per finire i quadri, che costituiscono la parte più compiuta della sua opera. Abbiamo inoltre punteggiato il percorso di opere assimilabili, in qualche modo, ad autoritratti capaci di rivelare l’incredibile esigenza e la solitudine che l’artista ha dovuto fare proprie per proseguire nella propria ricerca.
Le opere più recenti illuminano di nuova luce quelle della giovinezza ed espongono la loro radicalità, provocando un vero e proprio choc visivo. L’artista, attraverso l’uso di colori e pigmenti puri, propone uno sguardo altro sul mondo – quell’“igiene della visione” sviluppata fin dagli anni sessanta – e ci insegna a vedere, in quanto “essere moderni significa prima di tutto vederci più chiaro”.
In conclusione, lasciamo la parola all’artista: “Ho sempre pensato che il fine dell’arte fosse cambiare la vita. Ma oggi l’importante, mi sembra, è cambiare ciò che ci circonda a ogni livello dei rapporti umani. C’è chi pensa che la vita debba essere copiata. Altri sanno che va inventata. Rimbaud non si cita, si vive”.
Caroline Bourgeois
Curatrice della mostra
http://www.palazzograssi.it/it/gallery/mostra-martial-raysse"Martial Raysse", mostra monografica dedicata all'artista francese http://www.palazzograssi.it/it/gallery/mostra-martial-raysse

"Honor to princess Jasmine" Copyright © - tutti i diritti riservati
http://www.francocorrocher.com/
3.18.2015
Mostra ‘Carpaccio, Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria’ a Conegliano -TREVISO - ITALY- fino al 28 Giugno 2015
Palazzo Sarcinelli Via XX Settembre 132
31015 Conegliano (Treviso)
Dal 7 marzo al 28 giugno 2015
Apertura
martedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 18.00
venerdì 9.00 – 21.00
sabato e domenica 9.00 – 19.00
chiuso il lunedì
ARTWORK OF FRANCO CORROCHER
TITOLO : DUALITA'
OLIO SU TAVOLA
COPYRIGHT-ALL RIGHTS - RESERVED
8.29.2014
VENEZIA - 71. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA 2014 ITALY - VENICE - 71 VENICE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - ITALY - Direttore: Alberto Barbera 27 agosto > 6 settembre 2014 Venice International Film Festival
71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
Visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato da Paolo BarattaOPERA DI FRANCO CORROCHER TITOLO : PRIMO O SECONDO?
TECNICA : OLIO SU TAVOLA Copyright © 2010 ALL RIGHTS RESERVED



























